giovedì 10 dicembre 2015

Alessandro il bambino dal meraviglioso sorriso


Purtroppo succede! Purtroppo il destino è beffardo e la vita ingiusta…..Però purtroppo succede!!!

Ho vissuto da vicino le sofferenze e il grande coraggio di Alessandro che ha affrontato la più terribile delle malattie con il sorriso sulle labbra fino al giorno del suo ultimo respiro….

Alessandro il bambino coraggioso,

Alessandro il bambino affettuoso,

Alessandro il bambino dal meraviglioso sorriso…..

Sì, Alessandro è tutto questo: esattamente il risultato di una triade perfetta formata da mamma Monica, papà Marco e la dolcissima Claudia, uniti da sempre da un meraviglioso legame affettivo che il tempo della malattia ha rafforzato di giorno in giorno tanto da farli diventare quattro corpi in un'unica essenza, quattro battiti di cuore in un unico battito. Un’infallibile triade che ha supportato il piccolo Alessandro in tutti i momenti della terribile malattia, riuscendo ad infondergli, soprattutto in quelli più difficili, la forza e la serenità indispensabili per affrontare l’”inferno” con il sorriso.

Poche parole per descrivere una sofferenza vinta ogni giorno dalla forza e dal coraggio. E non è stato per niente facile…….

Non potrò mai cancellare dalla mente il loro sguardo agghiacciante, terrorizzato, sbigottito appena appresa la sconvolgente notizia della malattia di Ale: una forma tumorale rara, incurabile, senza possibilità di intervento….

Era il 17 Aprile 2015, un venerdì come tanti altri ma, da quel maledetto giorno, la vita di mamma Monica e papà Marco è profondamente cambiata. Il tempo si è fermato… Si è aperta una enorme voragine che ha immediatamente inghiottito il passato e.. purtroppo anche il futuro. Non si presentava alcuna possibilità di scampo!!! Tutte le promesse, le speranze, i progetti fatti fino a pochi minuti prima…SVANITI! come una bolla di sapone. Al loro posto una sconfinata disperazione che si annientava completamente al cospetto del loro angelo, di quell’ingenuo bambino del tutto ignaro del crudele destino che lo avrebbe aspettato……

Di fronte al loro Ale mai un attimo di cedimento, mai una parola detta fuor di posto ma solo atteggiamenti affettuosi, sguardi dolci e rassicuranti, massima fiducia….

E’ vero, Alessandro si fidava CIECAMENTE di mamma e papà.

Si fidava quando in ospedale era sottoposto agli innumerevoli prelievi,

si fidava quando doveva eseguire gli esami di routine, a volte anche invasivi,

si fidava quando doveva sistematicamente ingerire quei terribili farmaci, a volte davvero disgustosi,

si fidava quando, durante le trenta sedute di radioterapia era costretto ad indossare una mascherina, realizzata su misura del suo visetto , che spesso gli impediva una normale respirazione….

Si fidava perché LORO, riuscivano sempre a trovare le giuste parole nei momenti più drammatici,

perché LORO riuscivano a farlo sentire quello che era, cioè il supereroe della situazione,

perché LORO riuscivano a farlo sorridere sempre…. E sono stati veramente meravigliosi perché ci sono riusciti fino alla fine…e lui è stato meraviglioso perché ha sorriso fino alla fine…

Ora sarai Tu splendido Angelo a prenderti cura di loro.

Zia Laura

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Passo il testimone all'undicesima finestra del Calendario dell'Avvento dedicato ad Alessandro: Giada del blog I dipinti di Giada

31 commenti:

  1. Ho chiara in mente l'immagine di Mamma che, accovacciata su Ale seduto sul passeggino (non era più in grado di stare in piedi da solo) sussurrava con un filo di voce dolcissimo, parole di serenità ad Ale. Lei gli spiegava tutto quello che sarebbe accaduto, con parole rassicuranti, senza mai un ombra di cedimento sulla sua bocca. Il cuore.. quello era riverso altrove. Ma non era tempo per le lacrime. Quelle uscivano quando lui dormiva, quando lui non era di fronte a lei.
    Monica è davvero una Mamma esemplare ed io ne ho una stima sincera e profonda, oltre a volerle un bene grandissimo ormai. E' la mamma che tutti avremmo voluto avere.
    Ale... ha scelto lei quando è nato perchè sapeva già che l'avrebbe aiutato a sopportare qualsiasi dolore.
    Fatti forza Sorella Laura. Prendiamo tutti esempio da lei!
    Ti abbraccio forte
    Ste

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  2. Destino crudele !

    Sono vicina a questi genitori meravigliosi.

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  3. Ci può essere la bellezza in una storia vera in cui il destino non lascia prove d'appello e soffoca ogni respiro di speranza ?
    Io la vedo e la sento ogni giorno, vedo e sento la bellezza del cuore nel coraggio, nella forza e nel dolore di una tetrade perfetta.

    Grazie zia Laura

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  4. Cara Laura, leggo e rileggo le tue parole, come ieri leggevo e rileggevo quelle scritte dalla meravigliosa Monica ... Alla ricerca di parole adatte con le quali rispondervi.... Ma ancora non le trovo!!! Solo una mi torna insistentemente in mente ... AMORE...È l'unica che racchiude tutta l'essenza di cui siete fatte voi e la vostra meravigliosa famiglia . Nessuno ve lo potrà mai portare via ...Rimarra' per sempre, come per sempre rimarrà il piccolo Ale che è il frutto di quell'amore. Un forte abbraccio

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  5. Ricordo con enorme tristezza il giorno in cui Mimma mi informo' della malattia del piccolo Ale,rimasi pietrificata, non c erano parole, ne spiegazini logiche. Ora posso solo dire che zia Laura ha proprio ragione nel dire che Ale è il bimbo dal meraviglioso sorriso<3

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  6. Ciao Alessandro
    Non ti conosco
    Non importa

    So come ti chiami
    Me lo hanno detto le tue maestre
    Non ricordo il tuo volto
    Il tuo sorriso
    Quanti martedì l'avrò visto

    Perdonami

    So che è il volto di un bimbo
    Bello e vivo come quello di tutti i bimbi
    Occhi sgranati
    Curiosità
    Voglia di vivere

    Non è giusto

    La tua mamma
    Il tuo papà
    Claudia
    I tuoi nonni
    I tuoi affetti
    I tuoi sogni
    I tuoi compagni
    La tua classe seconda A
    Barbara e Lucia
    Sorrisi, gioie e speranze
    Hai donato

    Mattina
    Appello in classe
    Registro blu
    Scrivo A...
    ...PRESENTE

    Ciao bimbo
    Antonio

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    1. continui a fare l'appello Ale ci sarà sempre❤️

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  7. In certe situazioni ci si scopre incredibilmente forti, si riesce a sorridere quando sorridere è l'ultima cosa che vorresti fare ... brava Mamma Monica, bravo Papà Marco e bravi tutti coloro che sono riusciti ad accompagnare Alessandro con un sorriso come se tutto quello che stava accadendo fosse stata la cosa più nautarale del mondo ... bravi!

    Adesso la forza verrà a mancare e chi pensava di aver toccato il fondo si renderà presto conto che non era così... coraggio, adesso ci vuole coraggio, perchè altre figure hanno bisogno che quel sorriso non si spenga.

    Non sono in grado di dare conforto, aiuto, consigli, ma una piccola preghiera a Mamma e Papà vorrei comunque farla: anche se stavate mentendo, ricordate che non avete tradito la Fiducia di Alessandro, è questa una delle peggiori sensazioni che si rischia di provare "dopo" ... non è così, le vostre non erano bugie, il vostro era semplicemente smisurato Amore.

    Ciao Alessandro

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    1. Mi piace quello che scrivi Folletto. Con Ale poche bugie, forse più omissioni, abbiamo vissuto sempre il presente, parlando poco del futuro. Quando abbiamo mentito lo abbiamo fatto più a noi stessi che a lui, qualche volta abbiamo creduto veramente, anche se era assurdo farlo, che potessimo ancora avere un futuro insieme...

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    2. La normalità nell'assurdità ...

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  8. Un tempo, una vita fa, come mi ha scritto Monica, lei ed io eravamo molto amiche, come sorelle. Ricordo quanto desiderasse dei figli.Poi è arrivato Marco, quindi Claudia e Alessandro. L'ho conosciuto il giorno del matrimonio dei suoi genitori. Mentre lo guardavo correre pensavo a quanto somigliasse ad un piccolo principe, mentre lo guardavo in posa per le foto con Claudia, mamma e papà, pensavo quanto fossero speciali tutti. Solo un anno dopo ci siamo rivisti e in quell'occasione ho avuto conferma della meravigliosa coesa famiglia che avevo di fronte. Ho saputo della malattia di Ale al mio quarto mese di gravidanza. Persino con un dolore infinito, Monica ha pensato al mio stato e ha scritto la terribile notizia al mio compagno, in modo che fosse lui, e non un messaggio, a comunicarmi quel dramma. Sapevo quanto Monica fosse stupenda, ma in quel momento ho capito davvero cosa volesse dire essere unica. Sono mamma da due mesi, Monica mi ha fatto notare come sia strano il destino che nello stesso momento ci ha fatto conoscere la gioia e il dolore più grandi. Adesso che stringo il mio bambino tra le braccia posso comprendere ancora meglio come possa essere infinita la sofferenza di papà Marco, mamma Monica e della piccola Claudia. E non ho parole. Solo amore. Le frasi bellissime dedicate ad Ale che leggo dal primo dicembre me lo hanno conoscere un po' di più. Che fosse un angelo, che fosse un bambino speciale, conoscendo sua madre, già lo sapevo.

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  9. Un tempo, una vita fa, come mi ha scritto Monica, lei ed io eravamo molto amiche, come sorelle. Ricordo quanto desiderasse dei figli.Poi è arrivato Marco, quindi Claudia e Alessandro. L'ho conosciuto il giorno del matrimonio dei suoi genitori. Mentre lo guardavo correre pensavo a quanto somigliasse ad un piccolo principe, mentre lo guardavo in posa per le foto con Claudia, mamma e papà, pensavo quanto fossero speciali tutti. Solo un anno dopo ci siamo rivisti e in quell'occasione ho avuto conferma della meravigliosa coesa famiglia che avevo di fronte. Ho saputo della malattia di Ale al mio quarto mese di gravidanza. Persino con un dolore infinito, Monica ha pensato al mio stato e ha scritto la terribile notizia al mio compagno, in modo che fosse lui, e non un messaggio, a comunicarmi quel dramma. Sapevo quanto Monica fosse stupenda, ma in quel momento ho capito davvero cosa volesse dire essere unica. Sono mamma da due mesi, Monica mi ha fatto notare come sia strano il destino che nello stesso momento ci ha fatto conoscere la gioia e il dolore più grandi. Adesso che stringo il mio bambino tra le braccia posso comprendere ancora meglio come possa essere infinita la sofferenza di papà Marco, mamma Monica e della piccola Claudia. E non ho parole. Solo amore. Le frasi bellissime dedicate ad Ale che leggo dal primo dicembre me lo hanno conoscere un po' di più. Che fosse un angelo, che fosse un bambino speciale, conoscendo sua madre, già lo sapevo.

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  10. Ricordo ancora TUTTI(nessuno escluso)i momenti passati con te,ogni singolo giorno ma soprattutto ricordo quando le tue due labbra si staccavano e mostravano al mondo il tuo sorriso. Ogni mio sorriso era merito tuo. Non scorderò mai quando eri felice. Nei primi anni da quando eri nato eravamo a Castelfiorentino e tu eri con me,nelle mie braccia. Adesso conservo ogni momento vissuto con te nel mio cuore.❤
    Tuo cugino Andrea

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  11. PURTROPPO SUCCEDE, sì proprio così...purtroppo succede e quel che è più grave è che purtroppo succede anche ai bambini!E quando succede a loro la sofferenza è più grande! Succede e i genitori devono restare a guardare, impotenti, devono accettare che il dolore penetri nel loro cuore come una spada che scava, scava, scava sempre più in fondo...La sofferenza è atroce, darebbero la loro vita mille volte in cambio, ma non si può! È l impotenza più assoluta! E noi? Cosa possiamo fare? Noi che vogliamo tanto bene a loro, come possiamo alleviare almeno in parte quell'immenso dolore? Che parole possiamo usare? Cosa possiamo dire? Nulla!!!Quell'impotenza coinvolge anche noi!!! Sono amica di Monica da sempre. ..per me non è un'amica, è una sorella!Farei qualsiasi cosa per alleggerire la sua sofferenza...ma non si può!!! Monica ti voglio bene

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  12. ..Andrea era strafelice quando giocava col suo adorato cugino - fratello. .quando arrivavano da Milano ale e claudia per lui era la festa più bella..nessuno poteva distrarlo da quella gioia infinita
    Maria

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  13. PURTROPPO SUCCEDE, sì proprio così...purtroppo succede e quel che è più grave è che purtroppo succede anche ai bambini!E quando succede a loro la sofferenza è più grande! Succede e i genitori devono restare a guardare, impotenti, devono accettare che il dolore penetri nel loro cuore come una spada che scava, scava, scava sempre più in fondo...La sofferenza è atroce, darebbero la loro vita mille volte in cambio, ma non si può! È l impotenza più assoluta! E noi? Cosa possiamo fare? Noi che vogliamo tanto bene a loro, come possiamo alleviare almeno in parte quell'immenso dolore? Che parole possiamo usare? Cosa possiamo dire? Nulla!!!Quell'impotenza coinvolge anche noi!!! Sono amica di Monica da sempre. ..per me non è un'amica, è una sorella!Farei qualsiasi cosa per alleggerire la sua sofferenza...ma non si può!!! Monica ti voglio bene

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  14. Dedichiamo questo Natale al nostro dolcissimo angelo..e preghiamo affinché la sua luce calda d amore possa dare conforto ai suoi familiari
    Maria

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  15. Ale piaceva non solo ai bambini quanto lui...piaceva anche ai ragazzi...agli adulti..tutti..proprio tutti noi avevamo decine e decine di foto di alessandro sul cellulare. .ne ricordo una bellissima dove lui era piccolo con un giùbotto blu notte lungo e teneva il piedino su un pallone dell Inter. .la squadra che lui adorava..e che non lo ha mai deluso..tanto che un uomo meraviglioso..calciatore bravissimo nonché uomo bravo e generoso..Zanetti. . è andato trovarlo in ospedale regalandogli un immensa emozione
    Maria

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  16. Ale piaceva non solo ai bambini quanto lui...piaceva anche ai ragazzi...agli adulti..tutti..proprio tutti noi avevamo decine e decine di foto di alessandro sul cellulare. .ne ricordo una bellissima dove lui era piccolo con un giùbotto blu notte lungo e teneva il piedino su un pallone dell Inter. .la squadra che lui adorava..e che non lo ha mai deluso..tanto che un uomo meraviglioso..calciatore bravissimo nonché uomo bravo e generoso..Zanetti. . è andato trovarlo in ospedale regalandogli un immensa emozione
    Maria

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  17. ...come dice zia Laura, sorella amorevole, Alessandro vi guiderà assieme a tutte quelle persone che hanno saputo stare vicino, in modi diversi, a Monica, Marco, Claudia.
    Questo calendario dell'avvento è un ponte che collega le porsone che qui vogliono esprimere sentimenti di gioia, sorrisi, affetto, rabbia, nei confronti di questa tragedia che ha coinvolto tantissime persone. Non tutte sono state in grado di sostenere e affrontare queste forti emozioni ma credo che ogni una non abbia mai smesso di preoccuparsi per Alessandro, la sua mamma, il sul papà e la sua sorellina. Queste mie parole forse a poco servono ma le scrivo col cuore perché possano anche queste dare conforto.
    Ceci

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  18. Ciao Ale ricordi quando io e Andrea una serata d'estate ti facemmo i capelli con la cresta e usammo tanta gelatina per farli mantenere? Ti piacevano tantissimo e corresti subito a farli vedere a zio e zia, bellissime giornate indimenticabili, ti penso sempre supereroe, ti voglio bene.

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  19. Profonda partecipazione e solidarietà.

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  20. Profonda partecipazione e solidarietà.

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  21. ...quel bimbo bello..con gli occhi luminosi..la camicia a quadri semiaperta. .le guance rosse..il gel sui capelli..la bocca bella...quel bimbo ora appartiene a tutti noi..angelo dolcissimo che splende e ci sorride..teneramente..come sempre

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  22. Unisco anche oggi,anche qui le mie forse inutili parole,il mio sentirmi vicina,esserci in qualche modo,per alimentare questa catena di affetto nel ricordo di Ale,che conosco ogni giorno di più attraverso tutti voi.

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  23. Francesca Trisolini10 dicembre 2015 23:38

    Ciao Ale, mi manchi❤

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  24. Non so cosa sia peggio se il giorno o la notte senza di lui.. Ti amo Ale mio❤️

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    1. Non esiste il peggio al peggio, adesso non vi è nessuna differenza tra giorno e notte perchè non può esistere il giorno senza la luce.
      Ma un giorno il sole tornerà e seppur non potrà mai essere brillante come prima, tornerà perchè Claudia non può vivere nell'ombra ...

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  25. Come te grande zia Laura, penso che il piccolo Alessandro si prenderà cura di voi.

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  26. Come te grande zia Laura, penso che il piccolo Alessandro si prenderà cura di voi.

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  27. Credo di capire che il blog è condiviso. Sono sicuro che Alessandro apprezzerà questo duplice omaggio. Appena posso ripasso da queste parti.

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